Con il termine bonifica, s’intende l’insieme di lavori di natura diversa coordinati tra loro per risanare o migliorare un determinato ambiente e/o territorio, rimovendo o minimizzando le cause del pericolo esistente.
Nel caso di bonifica di materiali contenenti amianto, si applicano le seguenti soluzioni:
Ogni tecnica ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi, in passato erano preferite le tecniche di incapsulamento e/o confinamento in funzione dei bassi costi di esecuzione in confronto alla rimozione, attualmente, vista la diminuzione dei costi ed in funzione delle normative nazionali e regionali nei confronti dell’amianto, conviene la rimozione in modo da eliminare definitivamente il problema.
AMIANTO COMPATTO
Con i conglomerati di amianto cemento puri o accoppiati si confezionarono, negli anni passati, nell’ambito dell’edilizia agricola, sociale, residenziale, nell’idraulica e condotte in genere una serie di manufatti dei più svariati usi.
L’amianto cemento può essere presente nelle tramezzature, controsoffittature, nelle casserature a perdere delle prefabbricazione pesante (in particolare nei solai) maggiormente utilizzato come coperture di edifici sia residenziali che industriali, conosciuto comunemente con il nome di eternit (dal nome di uno dei principali produttori).
Si stima che l’80-90% dell’amianto sia stato impiegato con materiali leganti quali cemento, smalti, resine ed è particolarmente diffuso come elemento di tenuta nelle coperture (si presuppone che la superficie complessiva delle coperture in eternit sia di oltre un miliardo di mq)
Nella bonifica di coperture bisogna valutare, oltre al rischio derivante la manipolazione di materiali contenenti amianto, anche eventuali rischi dovuti dalle cadute dall’alto (sia verso l’esterno che attraverso la copertura ovvero con la rottura delle lastre e/o attraverso i lucernari o altre aperture)
Pertanto è importante predisporre di sistemi di protezione per evitare tali rischi (parapetti o ponteggi sul perimetro, posare reti protettive tese sotto la struttura, utilizzare imbracature collegate a fune di trattenuta, ecc.)
In considerazione del fatto che ogni edificio ha delle sue caratteristiche specifiche, per le quali bisogna prevedere una serie di misure in funzione di diversi fattori, è necessario effettuare un sopralluogo dettagliato per poter predisporre un corretto Piano di Lavoro.
L’intervento prevede la rimozione e la posa della nuova copertura in modo consequenziale così da non lasciare l’edificio senza un’idonea protezione alle intemperie.
AMIANTO FRIABILE
Le applicazioni nelle quali venne utilizzato maggiormente l’amianto in matrice friabile furono le applicazioni a spruzzo (ove la presenza dell’amianto è attorno al 8-15%) su pareti per isolare dall’umidità e dal fuoco e le coibentazioni di tubazioni di adduzione fluidi.
Queste tecniche per la loro semplicità ed economicità, sono state largamente utilizzate in passato maggiormente in ambito industriale ma in buona parte anche in quello residenziale.
I prodotti che si presentano in matrice friabile sono molto più pericolosi di quelli in matrice compatta in quanto è maggiore la possibilità di liberare fibre ed il conseguente rischio di essere respirate dai lavoratori o dagli occupanti dell’unità immobiliare.
Rivestimento del soffitto di una centrale termica materiale friabile
La procedura specifica per la rimozione dei materiali contenente amianto in matrice friabile, prevede i seguenti step: